Guardate a Catania cosa ha fatto il Sindaco

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” Il Sindaco Enzo Bianco cambia i nomi alle vie di Catania in ricordo di scienziati, artisti ed … EROI “

 

* Piazza Vittorio Emanuele III sarà intitolata a Ettore Majorana, piazza Ogninella a Emilio Grecoe via Cialdini diventerà via Ambrosoli.

Una strada anche per Géza Kertész, allenatore ungherese del Catania fucilato per aver salvato degli ebrei.

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“La più importante – ha detto il Sindaco – è che la piazza Vittorio Emanuele III, nota a tutti come piazza Umberto che sarà intitolata allo scienziato catanese Ettore Majorana, nato a Catania nel 1906 e del quale per la maggior parte dei cittadini si sconosceva data e luogo della morte”.

Ettore Majorana fu uno dei più importanti fisici teorici italiani e, cresciuto in via Panisperna, si occupò di fisica nucleare e meccanica quantistica relativistica, in particolare della teoria dei neutrini. La sua improvvisa scomparsa fu nella primavera del 1938 a soli 32 anni.

Un’altra importante decisione del Sindaco Catanese è quella di intitolare la piazza Ogninella, nei pressi della casa in cui l’artista abitava con i genitori e i numerosi fratelli, a Emilio Greco, del quale 2 anni fa è stato ricordato il centenario della nascita. E.Greco è stato uno dei maggiori scultori italiani del ‘900 ma era anche uno straordinario disegnatore, il più grande d’Europa secondo “Pablo Picasso”, che ne ammirò le opere al Museo Rodin. La città di Catania gli ha dedicato un museo con un’importante collezione di litografie e acqueforti e, proprio in occasione del centenario, è stata donata alla città di Catania un bronzo, “La Sirena”, che si trova nel Palazzo degli elefanti. 

La via Enrico Cialdini – luogotenente di Vittorio Emanuele II che ordinò nel 1861 a Pontelandolfo e Casalduni, in Lucania, quel terribile massacro di uomini, donne e bambini di cui l’Italia si scusò nel centocinquantenario dell’Unità d’Italia – sarà intitolata a Giorgio Ambrosoli, l’avvocato milanese assassinato negli anni ’80 a soli 46 anni,da un sicario del banchiere Michele Sindona. Sul proprietario della “Banca Privata Italiana” Ambrosoli, stava infatti indagando come commissario liquidatore dell’Istituto di credito. Lo slargo vicino alla via Ambrosoli, davanti al Centro direzionale di San Leone, così come proposto dal consigliere Sebastiano Anastasi, porterà il nome di Barbara Rizzo, nota anche con il cognome da sposata, Asta, morta nella Strage di Pizzolungo, in provincia di Trapani, con i figli, i gemelli Salvatore e Giuseppe, di sei anni, nell’attentato con un’autobomba destinata a colpire il magistrato Carlo Palermo.
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Secondo il nostro modesto parere bisognava salvare la Torre dell’Orologio!!!

 

 

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